Peintures préhistoriques reproduites dans le fac-similé de Lascaux II
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Le grotte di Lascaux: la guida completa

Soprannominata la «Cappella Sistina della Preistoria», la grotta di Lascaux, in Dordogna, custodisce pitture di 17 000 anni. Ecco come scoprirla.

Nel cuore del Périgord, nella valle della Vézère, la grotta di Lascaux è una delle vette dell’arte rupestre mondiale. Le sue pitture, di circa 17 000 anni, le valgono il soprannome di «Cappella Sistina della Preistoria». Poiché la grotta originale è chiusa per la sua conservazione, oggi si visitano notevoli facsimili. Ecco la guida per visitare Lascaux e comprendere questo capolavoro.

Perché visitare Lascaux?

Lascaux offre un’immersione vertiginosa alle origini dell’arte e dell’umanità. Davanti agli uri, ai cavalli e ai cervi dipinti dai nostri antenati Cro-Magnon, si misura la maestria e la sensibilità di artisti vecchi di decine di millenni. Oltre all’emozione, il sito è una formidabile lezione di Preistoria, ideale in famiglia, e la porta d’ingresso di una valle che concentra una delle più alte densità di siti preistorici al mondo.

Una scoperta straordinaria

L’8 settembre 1940, a Montignac, il giovane Marcel Ravidat porta a spasso il suo cane Robot. L’animale scompare in un buco: esplorandolo qualche giorno dopo con tre compagni, gli adolescenti scoprono un santuario coperto di pitture, intatto da millenni. Studiata dall’abate Breuil, la grotta apre al pubblico nel 1948 e ha un successo immediato. Ma l’afflusso di visitatori danneggia le pitture (la famosa «malattia verde»), e il ministro André Malraux decide di chiuderla nel 1963 per salvarla.

Un capolavoro dell’arte rupestre

La grotta dispiega per circa 250 metri un bestiario sorprendente. Nella sala dei Tori, uri monumentali raggiungono i cinque metri di lunghezza; il Diverticolo assiale, soprannominato la «Cappella Sistina», ricopre le pareti di cavalli, cervi e stambecchi. Gli artisti usavano pigmenti naturali — ocre per i rossi e i gialli, manganese per i neri —, si illuminavano con lampade a grasso e montavano impalcature per raggiungere le volte. Un virtuosismo che sfida il tempo.

« Davanti a queste pareti, lo sguardo tocca il primo gesto artistico dell’umanità, di diciassettemila anni. »

I facsimili: Lascaux II e Lascaux IV

Per preservare l’originale e condividere questo tesoro, sono state create riproduzioni di una fedeltà sbalorditiva. Lascaux II, aperto nel 1983 a due passi dalla grotta, riproduce la sala dei Tori e il Diverticolo assiale (circa il 40 % delle pitture) in un’atmosfera intima. Lascaux IV, il Centro internazionale dell’arte rupestre inaugurato nel 2016, riproduce quasi tutta la grotta e vi aggiunge una scenografia immersiva e digitale. I due offrono esperienze complementari.

L’ingresso del facsimile di Lascaux II a Montignac
Il facsimile di Lascaux II, a Montignac © Raimond Spekking · CC BY-SA 4.0

La valle della Vézère, capitale della Preistoria

Lascaux è solo il gioiello di un insieme eccezionale: la valle della Vézère, Patrimonio UNESCO dal 1979, riunisce circa 15 siti preistorici maggiori e 25 grotte ornate. Attorno a Les Eyzies-de-Tayac, «capitale della Preistoria», si visitano la grotta di Font-de-Gaume, Rouffignac e i suoi mammut, o i ripari dove fu identificato l’uomo di Cro-Magnon. Un intero capitolo della nostra storia rivela questa valle del Périgord.

La Vézère a Montignac, nel cuore del Périgord
La Vézère a Montignac, nel cuore del Périgord © Raimond Spekking · CC BY-SA 4.0

Consigli pratici per la tua visita

I facsimili si trovano a Montignac, a circa 25 km da Sarlat e 45 min da Brive. È vivamente consigliato prenotare i biglietti online, soprattutto d’estate e durante le vacanze scolastiche, poiché gli orari si esauriscono in fretta. Lascaux IV è particolarmente adatto alle famiglie, grazie ai suoi dispositivi interattivi; Lascaux II seduce gli amanti dell’autenticità e dell’atmosfera intima. La primavera e l’autunno offrono mitezza e minore affluenza. Combina la visita con altri siti della valle per un’immersione completa nella Preistoria.

Per approfondire

Lascaux si inserisce in un Périgord rigoglioso. Qualche spunto:

In sintesi

Tra pitture millenarie, facsimili sorprendenti e una valle tutelata, Lascaux è un viaggio alle sorgenti dell’arte. Prosegui con la nostra rubrica delle regioni, esplora le città da visitare e traccia il percorso sulla mappa interattiva.

Camille Lacombe
Scritto da
Camille Lacombe
Rédaction Escale France